sabato, settembre 21

Eva





Muschio
Questa sua strana consistenza
Lo osservo da vicino mentre sbatto più volte le palpebre

Sono sdraiato in maniera supina
Il mio giaciglio è alle pendici di un tronco cavo
Dopo un black out, è la prima volta che mi sveglio in maniera supina


Ho dormito

Ho riposato



Dove sono ?









Intorno a me una distesa di alberi

Questo strano abbraccio che ti ripara dai raggi del sole

Il vento che scuote i rami più alti

Al livello sottostante una serie di piante ed arbusti che ricoprono ogni cosa


Mi piace


Qui c’è il nulla








Isolamento












Noto appeso ad un albero un corpo nudo a testa in giù
Una gamba è incastrata in un’insenatura del tronco
Il peso l’ha quasi del tutto lacerata

Molte ossa sono esposte
La pelle presenta una serie di strappi e di morsi
Profondi squarci ricoprono l’addome
Il corpo è aperto a metà
Parte del’intestino è a penzoloni fino a pochi centimetri da terra

Il terreno sottostante è pregno di sangue che lentamente continua a gocciolare

Un braccio è stato staccato dall'osso della spalla e poggiato su un roccia poco più avanti

È avvolto dai brandelli dei miei vestiti







L’ho appeso come un trofeo di caccia









Mi alzo e noto che il mio vestiario è cambiato

“dell’essere umano non si butta via niente”

Grazie “paparino”





Ho delle scarpe da trekking marrone chiaro con delle strisce laterali di color arancio acceso
Un nuovo paio di pantaloni grigio chiaro con delle rifiniture imbottite sulla parte bassa e sulle ginocchia
e un maglioncino con cappuccio

Sembra il giorno di natale

Sono attrezzato per un posto come questo





Mi tolgo la maglia per controllare la fasciatura sulla spalla
Pare tutto apposto
È pulita e ben protetta

Le bende intorno alla mano invece sono sporche di terriccio
Cazzo

La maglia ha un tascone frontale
Decido di inserirci l’avambraccio per non farlo entrare in contatto con gli arbusti che sono in giro




Mi dirigo verso il cadavere
Prendo quel che resta della mia maglietta e la annodo intorno all'arto in bella mostra

Un pranzo al sacco che posso portarmi dietro

Vita da campeggio




Me lo carico in spalla ed inizio a camminare


Mi accorgo che molte piante sono state spostate

Un sentiero

La stradina tortuosa scavata tra gli arbusti crea una serpentina irregolare
Sembra tracciata da un ubriaco

Mentre sposto un rametto, noto un pezzetto di stoffa

È rimasto impigliato

Un blu chiaro

Qualcun'altro deve essere già passato di qui
oppure questa strada è stata tracciata precedentemente da qualche cacciatore locale


In ogni caso decido di proseguire


Più avanti la fitta vegetazione di rami e spine si apre e mi mostra una vallata

Un ruscello la percorre interamente


A sinistra c’è un gigantesca autostrada e poco più avanti una città
A destra il verde più totale


Non ho una meta ben precisa, quindi decido di proseguire diritto, scendere la vallata e dirigermi verso il fiume

Non so perché, ma quella forza impetuosa mi attira


La scarpata è ripida e scivolo un paio di volte

Spuntoni di roccia mi passano vicino

Potrei ferirmi ancora
Ma qui, in mezzo al nulla, non saprei come curarmi








Riacquistato l’equilibrio


Sono di nuovo in piano finalmente

Guardo indietro verso la cima della scarpata
Una decina di metri scarsi

Dall’alto sembrava di essere su uno strapiombo senza fine



Che delusione, Messner mi avrebbe sputato in un occhio




Poche decine di passi e arrivo sulle sponde del fiume

Una forza dirompente
Qualche roccia emerge dal suo letto
L’acqua vi si infrange e produce repentini cambi di direzione e mulinelli




Decido di lavare le garze

Mi siedo incrociando le gambe e inizio a scoprire la mano

Togliendo tutto il bendaggio mi accorgo che la ferita sembra aver ripreso un colore rossastro
Il taglio trasversale sembra essersi cauterizzato bene
Mi ritorna in mente il fuoco che non voleva spegnersi e sorrido

Mi rincuoro

Posso ancora muovere il pollice e l’indice, ma il medio non da segni di vita

Mi sforzo ancora di più

Nulla

Il nervo deve essersi irrimediabilmente danneggiato
Ma il suo colorito non sembra alterato rispetto agli altri
Certo, sono tutti e tre di un bel giallo canarino, ma sono fiducioso

Il bendaggio è pieno di sangue secco

Allungo il braccio verso il bacino e mi accorgo di un movimento sulla sponda opposta


Sento una presenza



Una sensazione strana mi invade


Improvvisamente ogni rumore intorno a me non esiste più


Il cuore mi batte più velocemente


Il respiro aumenta


I miei occhi sembrano voler uscire dalle orbite

Cosa sta succedendo ?








Dal letto del fiume vedo uscire una figura

Passo dopo passo emerge dalle acque con le braccia lungo i fianchi


I capelli bagnati disegnano una strana curva ondulata


Rimango a guardare e cerco di mettere a fuoco l'immagine


Indossa un largo maglione blu chiaro quasi del tutto a brandelli

Al di sotto appare una maglia di colore nero

Una lunga ferita le percorre quasi tutto il braccio destro

Un'altra lacerazione poco sotto la base della nuca
Ha la forma di un morso

La gamba destra dei pantaloni è strappata e mostra dei tagli marginali



Scarponi neri ormai zuppi d’acqua sbattono rumorosamente al suolo





Siede a terra ruotando verso il corso d’acqua

Il labbro del viso è gonfio

Con le mani si toglie le pesanti calzature


Un gesto che le fa alzare per un attimo lo sguardo




I suoi occhi mi fissano






Le sue iridi color violaceo si fondono nelle mie



Le nostre due coscienze sembrano intrecciarsi per un attimo


I miei sensi si amplificano


Sento il suo respiro aumentare

Il battito del cuore lo segue a ruota












l'ho trovata









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