giovedì, settembre 19

il male




Alle prime luci dell’alba, la parte centrale del paese stava ancora bruciando

La chiesa era ormai crollata e il fuoco aveva conquistato anche le case adiacenti


L’immenso fumo nero si scorgeva anche a chilometri di distanza


Mentre mi incamminavo, una colonna di cenere si librava nell’aria e pareva seguirmi

Vedevo il sole filtrare e illuminare a fatica il mio cammino





Strada provinciale

Davanti a me le montagne



Nuvoloni pieni di elettricità le avvolgono






Una tempesta mi attende
Una città in fiamme mi sta salutando








il mio inferno

























Durante il tragitto, guarda i miei piedi alternarsi in un passo deciso







Pensare





Una parte di me è sconvolta da quel gesto
Mano mano che mi allontano mi rendo conto della sua ferocia


Un’intera città

Persone che conoscevo


Persone che vedevo quasi tutti i giorni






Quella percentuale minima che si era salvata dall'infezione

Lo avevo fatto per loro ?

Volevo concedergli un po di speranza per il futuro ?




Oppure l’avevo fatto per me, volendomi liberare della concorrenza ?





Non sono ancora pienamente in grado di comprendere un gesto di tale portata










Il mio corpo inizia a tremare ad ogni passo


Le mie ginocchia hanno ceduto un paio di volte





Una forza inaudita sta di nuovo esplodendo nella mia mente

Vuole riprendersi il suo spazio

Vuole farmi stare male

Vuole punirmi




Il respiro non è più regolare rispetto a prima
Qualcosa sta nuovamente cambiando ?











Guardo davanti a me
Una strada in salita mi attende

La testa inizia a girarmi



Una vecchia pensilina per il bus


Mi siedo e cerco di capire



Esternamente non provo niente

Dolore

Freddo


Il mio braccio sinistro ha preso un colorito violaceo
Non gli do tante speranze
So già che lo perderò presto

E se non fermo questa cancrena, si prenderà anche il resto del mio corpo



Questo pensiero mi rimbalza in testa continuamente











Il respiro si strozza di colpo

Non riesco ad ispirare
Un attacco di panico
La vista mi si annebbia in un attimo

Accasciandomi al suolo porto le gambe sulla panchina







Respira






Lenti e profondi respiri



Bravo, così







Respira





Rilassati






Concentra la mente sul respiro







Non mi succedeva da un bel po una cosa del genere


Troppe emozioni represse

Troppe emozioni rinchiuse da questo istinto di sopravvivenza




Questo sbalzo emotivo così forte mi ha devastato

Sono rimasto in quella posizione per quasi un’ora













Coscienza




Era repressa qui da qualche parte
Ha deciso di uscire fuori con inaudita violenza


L’infezione mi ha cambiato
Le cose che ho fatto mi hanno cambiato ancora di più

Uccidere

Anche per il gusto di farlo






Era una cosa che parte della mia mente non poteva accettare

Credevo di aver scelto da che parte stare, ma evidentemente qualcosa non era daccordo


Non posso convivere con questi due mondi distinti che albergano in me





Improvvisamente una nausea devastante mi assale

Mi contorco in maniera fetale

La bile aspra si sparge sull’asfalto 

Il mio corpo vuole espellere questo male in qualche modo

Ho il viso pieno di lacrime






Umanità



















Riprendo a camminare verso le montagne

Le nuvole hanno ormai invaso il cielo sopra di me
La luce del sole si oscura quasi del tutto



Piove


Le prime gocce d’ acqua cadono sul mio viso

Sempre di più

I tuoni dilaniavano l’aria
La natura si burla della propria grandezza 


Gocce sempre più forti mi sbattono addosso scivolando giù per tutto il mio corpo

Questo simbolismo mi ricorda la purificazione dell’anima



Una purificazione che non sono pronto ad accettare


Non voglio accettare



Devo imparare a conviverci









Per il resto della mia vita








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