sabato, settembre 14

ore 04:47




La luce è comparsa di nuovo
Sembra una lampada che rimbalza sulla finestra della cucina

Non posso rimanere così
Devo guardare ora

Mi trascino portandomi dietro quei due pesi inutili che sono diventate ormai le mie gambe
E visto che ci sono trascino con me anche il tappeto dell’ingresso, stupido raccogli polvere ti ho sempre odiato

Nella mia cucina c’è uno strano odore
Ci sono delle pentole sul fuoco, ma da quello che posso vedere da qui in basso credo che il gas sia chiuso
Anche perché non ne sento il tanfo

Tiro dritto e porto il mio corpo verso l’uscio della finestra che da sul balcone
C’è una crosta di pane

Non provo l’impulso di cibo
Pensandoci bene è da un tempo indefinito che non mangio
Non provo proprio lo stimolo del cibo
Forse il reparto che si occupa del’accumulo, assorbimento e smaltimento è in sciopero insieme alle gambe

Scalare il cornicione di un balcone di un metro e trenta è come sentirsi Messner in questo momento

Una volta in cima vedo tutto


Il quartiere dove risiedo è una zona periferica della città
Generalmente creata per accogliere case popolari, con il passare degli anni e l’accumulare dei soldi, alcune famiglie che ci vivevano sono riuscite a riscattarle.
Nel mio condominio abbiamo tutti la casa di nostra proprietà
I palazzi sono disposti modello domino nel mezzo dei quali, oltre al posto auto, c’è il giardino in comune
Esso è largo come un campetto da calcio ma lungo molto di più
Ogni scala ha recintato la propria fetta con delle siepi e abbellito come meglio voleva

Come sempre, il quartiere è bello ma la gente che ci vive no
Qui la droga negli anni della mia adolescenza scorreva a fiumi

Con il passare degli anni però la cosa è andata via via scemando ed oggi è considerato relativamente tranquillo


La notte avvolge ogni cosa
La strada è deserta e il parcheggio è quasi pieno di auto
Sembra una nottata tranquilla


Cerco di focalizzare la mia attenzione verso il palazzo di fronte
Da dove proviene quella luce ?

Dai



Dai



ECCOLA
È al secondo piano
ma non è un lampadario. È una torcia


Alzo il braccio e cerco di gesticolare cercando di fare forza su quell’altro per rimanere aggrappato al cornicione
La luce lampeggia ancora, spero che il mio gesticolare venga notato


Nulla, non mi vede, è troppo buio


Opto per una soluzione drastica

Scusa madre, ma devo farlo


Il vaso di gerani che si trova sulla soglia del cornicione fa proprio al caso mio


L’impatto con il suolo fa  schizzare tutti i cocci sulle auto parcheggiate di sotto
Penso di aver rovinato qualche belle cromatura

Ha funzionato, la luce si dirige nella mia direzione
Mi ha visto !
Mentre agito il braccio furiosamente, il tizio decide di spegnere la luce

Rimaniamo così per una decina di minuti
Cerco di urlare ma ancora non riesco ad accordare le mie corde vocali su una nota comprensibile
Esce solo un mugugno che pare uscito fresco fresco da un’attrice porno
Non è il caso di continuare

Sto perdendo la presa sul cornicione
Scivolo all’interno proprio mentre il tizio decide di riaccenderla

Bastardo

Adesso come faccio a farmi vedere, sono di nuovo disteso a terra
La luce si muove sulla mia testa

Pensa


Batto le mani
Il rumore non sarà fortissimo ma con questo silenzio tombale dovrebbe sentirmi

Decido di intonare il buon vecchio “ammazza al vecchia” per accentuare la mia presenza


Lo faccio per un po


Mi sento un cretino, ma è una cosa bellissima

Senza accorgermene inizio a ridere come un coglione quando, dal palazzo di fronte, il tizio mi viene dietro.


Un momento di ilarità che ha risucchiato tutte le mie paure


Poi ha smesso

Ho smesso pure io


Sento dei passi
Rumore di scarponi pesanti che corrono

STA VENENDO QUI !

Rotolo verso la cucina e inizio a strisciare verso la porta

Aspetto

Sento il rumore dei passi sempre più vicino

Ormai il nostro motivetto è impresso nella nostra mente che il tipo decide intonarlo bussando alla porta di casa mia

Muovo la maniglia e apro

Metà del mio corpo ostruisce l’ingresso, ma il tizio non si fa scrupoli : con un bel calcio spinge la porta con me dietro


Mi ritrovo dietro la porta schiacciato contro il muro

-“ehi tutto ok ?”

Non posso parlare, come faccio a rispondergli, non certo con il mugugno da pornostar

-“rispondi amico, c’è qualcun altro qui con te ?”, continua

Cerco di gesticolare che non posso parlare, ma lui capisce che ho fame
Sfila una barretta di cioccolato dalla tasca e me la porge
Non ne sento lo stimolo, ma non rifiuto
Mentre scarto la barretta il tizio decide di entrare completamente dalla porta accostandola dietro di se

Ha una maschera antigas sulla testa, un completo da caccia e soprattutto ha un cazzo di fucile in mano !
Alzo le mani istintivamente e gesticolo con la barretta ancora in bocca

Lui non mi vede, punta la sua torcia verso le altre stanze in cerca di non so cosa

-“non sembra ci sia nessuno oltre te, ok ma questo non mi sembra un posto abbastanza sicuro”

Abbassa la mira e girandosi verso di me dice :
-“ti porto in spalla io, vieni con me se vuoi vivere !”


Trattengo

Trattengo ma non ce la faccio

Inizio a ridere come un coglione

Ma chi sei terminator, buffone tutto palestrato che non sei altro

Il tizio mi guarda e mi viene dietro




Ridiamo come due coglioni per una decina di minuti buoni.



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