domenica, settembre 15

ore 13:40




La vedo

È distesa a terra
Non si muove

Percorro tutto il portico fino alla fine

Guardo in alto e vedo la pioggia che non smette di scendere


Mi piace

Faccio un passo deciso e sono allo scoperto

La pioggia mi batte sul volto
In pochi secondi, intorno a me si concentra un fiume di sangue

Mi passo una mano tra i capelli e scrosto via qualche residuo di quella poltiglia ossea che era diventata il mio nuovo “look ribelle”

Le pozzanghere

Adoro le pozzanghere

Mentre mi dirigo verso quel corpo di donna esamine, salta a pie pari qua e là

Sorrido

La ragazza è vestita con scarpe da ginnastica
Una è stata tolta dall’impatto

Decido di raccoglierla
Mi avvicino ancora un po

Provo delle emozioni contrastanti
Vedere quel colpo di donna in tuta da ginnastica leggera tutta bagnata
I suoi capelli le coprono parzialmente il volto

Decido di spostarne una ciocca
La conosco, abita due palazzi più in là

È bella




La pioggia incessante le rende trasparente la maglia della tuta
La mente viaggia da sola ormai

Mi accorgo che ha del sangue intorno alla bocca
Povera ragazza

È viva
Il suo respiro è regolare

Il polso le batte normalmente

Devo toglierla dalla pioggia

Decido di prenderla in spalla e irrimediabilmente tocco un po tutte le sue grazie
Mi rassicuro ripetendomi mentalmente che è normale

Mi faccio forza e la porto di peso fino al portico
Le sue gambe mi sbattono ripetutamente all’altezza della pancia

Vorrei portarla in casa
Sdraiarla sul divano
Asciugarla e rimanere tutto la giornata a fissarla mentre dorme


Quella fottuta porta è chiusa
Momento porno soft debellato sul nascere
Bastarda


Percorro tutto il portico ed entro nel portone

Guardo la mia prima vittima e le mostro il culo della ragazza
Scusami se ti ho ucciso, ma ho una persona viva che vorrei che rimanesse tale

Salgo le scale ed entro nella prima porta che i miei amici hanno sfondato
È la casa di una coppia di anziani
Quando i miei sono venuti qui loro già c’erano
Da ragazzo li chiamavo “i millenari”
Poi il marito è morto e mi sono avvicinato moralmente a quella povera nonnina


Quella povera nonnina


Trovo il suo corpo sulla poltrona
Ha il volto sfigurato e la gabbia toracica aperta come una scatola di sardine

La fisso per più di 20 minuti
Le sue mani stringono i braccioli della poltrona
Le dita sono entrate nello strato di tessuto e hanno scavato fino a far fuoriuscire pezzetti di spugna
La giacca di cotone che indossava è stata strappata
Una spalla è stata rotta, il braccio a penzoloni tocca quasi a terra

Deve aver sofferto molto



Decido di mettere la ragazza sul divano lungo

Se si svegliasse e trovasse di fronte a se uno spettacolo del genere sarebbe traumatico
Almeno per me
Potrebbe essersi già abituata a tutto questo
Il sesso debole è una stronzata

Però decido ugualmente di spostare la poltrona in un’altra stanza

È pesante e non si muove



Respiro



Penso



Apro la finestra scorrevole
Una folata di vento muove la tenda e le foglie delle piantine che la signora aveva nel suo salone

Decido di caricarmi la nonnina sulle spalle

Mi sento impacciato e sbilanciato rispetto a prima
Il corpo è rigido e non asseconda i miei movimenti

La prendo modello nuziale e la porto fuori

La pioggia batte su noi due

Ti fidi di me ?
no?
Non hai tutti i torti

La butto di sotto

Il corpo fa un volo di tre piani e finisce su un’auto parcheggiata facendole esplodere qualche vetro

Un bel volo

L’allarme dell’auto inizia a suonare

Rimango a fissare la scena mentre la pioggia mi lava via un po di sangue

Nel giro di un minuto arrivano “i miei simili” o “quasi simili”
Ed iniziano a prendere a cazzotto e a calci l’auto, facendo arrivare qualche pugno anche al corpo senza vita della nonnina

Brutto funerale che hai avuto




Mi passo vorticosamente le mani tra i capelli
L’auto sta ancora suonando





Perché ho in mente solo questo tipo di soluzioni, nel giro di poche ore ho già buttato due corpi da questo palazzo

Ho la sensazione che lo rifarò

E questo mi spaventa

La totale freddezza che ho provato mi spaventa


Cosa potrei fare ?
Cosa potrei pensare e fare per poi dispiacermene ?


Ormai non ho più il totale controllo delle mie azioni

Non posso fare le lacrime di coccodrillo ogni volta

Devo pensare o forse no, ancora non ho ben capito

Non voglio farmi sopraffare dai pensieri della mia mente

Devo razionalizzare, cazzo

Sei un fottuto essere umano !


Guardo ancora giù ed ecco che riappare il tizio con il braccio rotto
Il macho del gruppo che se la prende con i fanali posteriori

Quanto lo odio


Decido di rientrare


Sono completamente fracido
Il tappeto del soggiorno si prende quasi tutta la mia acqua

Entro nella camera da letto e sradico il lenzuolo dal letto matrimoniale

Lo porto verso la sala e lo uso per coprire la ragazza

Sta dormendo
E devo pulirle quel taglio sulla bocca

Vado alla ricerca del bagno

Mi sento un ladro a girovagare dentro casa altrui, ma dopo aver fatto volare giù dal terzo piano la proprietaria, è uno dei reati minori diciamo


Lo stanzino
C’era un fottuto stanzino, potevo buttarcela dentro

Invece no

Mentalmente sono un cazzo di showman psicopatico


Il bagno
Entro e noto che lo specchio ha un mobile immediatamente di fianco

Mi posiziono davanti ad esso e li vedo

I miei occhi

I miei occhi avevano un’iride marrone chiaro, con delle sfumature di verde

Ora sono sparite
Non ci sono più
Ho solo le pupille dilatate e una marea di vene che compiono svariate coreografie tutte intorno

Sono orribili

Sono più orribili di quelli di quel tizio che mi ero messo a fissare


Hanno qualcosa che li differenzia dagli altri
Accendo la luce e vedo un’anomalia per pochi secondi
Una’aureola intorno alla pupilla che compare quando l’occhio mette a fuoco
Spengo la luce
Eccola ancora
Riaccendo
È proprio una roba violacea
Mi sembra di essere tornato un quindicenne
Mi accontento con poco







Ho raccattato un po di acqua ossigenata e del cotone


Ma non posso far vedere i miei occhi in questo stato


Fortuna ho trovato dei vecchi ray ban sul comò della camera da letto


Corro in bagno e li indosso davanti allo specchio
Sono verdi

Bellissimi, mi sono sempre piaciuti questi tipi di occhiali
Sembro una cazzo di rockstar
Allargo le gambe e “gesto alla Elvis” di ordinanza



Il salone è abbastanza ampio, molto più del mio
Credo che il vecchio proprietario abbia buttato giù qualche muro
Alle pareti le solite foto di famiglia di cui frega cazzi




Sta ancora dormendo


Cerco di fare il più piano possibile, ma già so che appena l’acqua ossigenata entrerà in contatto con la ferita, lei si sveglierà e non scatterà la scena soft porno che la mia mente continua a propormi, ma vorrà risposte
Risposte che io non posso fornirle

Ok, con cautela
Ho bagnato il cotone
Le sposto i capelli per vedere meglio
No è solo una scusa per spostarle i capelli, non c’entravano un cazzo con la bocca, ma ok, ormai l’ho fatto

Dai che ce la fai

Il cotone scivola dolcemente sulle sue labbra
Ho quasi pulito del tutto la ferita devo fare un’altra passato

Lei si muove leggermente verso sinistra

Non dico cosa i miei occhi stavano guardando in quel momento


Ok

Calmiamoci



Respira




Respira




La testa mi inizia a fare male
Non riesco a continuare
Mi accascio al suolo

La testa mi scoppia






Non riesco a trattenermi





Apro la bocca e grido più forte che posso





Il mio corpo si irrigidisce


Cosa cazzo succede
È finita la pacchia ?


Cerco di alzarmi ma barcollo e cado addosso alla ragazza

Ormai la forma delle sue tette la conosco
Lei rimane ancora nel suo mondo

Devo spostarmi


Non riesco a trattenere la voglia di gridare

Urlo dopo urlo dopo urlo dopo urlo

cado al suolo a pancia in giù come pezzo di legno






non riesco più a muovermi







sono tornato in fase vegetativa ?

no

posso muovere le gambe

ma sento che qualcosa in me è cambiato







corro nel bagno

le aureole violacee ora sono permanenti

sono un cazzo di personaggio femminile di un qualche manga giapponese ?

ma perché sono fisse ora ?

non lo so, ma meglio di quel bianco alla Manson, diciamo che sono più guardabili





non è cambiato nulla nel mio aspetto






solo che adesso mi è salita una fame assurda












Ho fame.






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