lunedì, settembre 23

legami




Ho preso un’altra pillola magica dalla mia scatola di antibiotici
Ormai stanno per finire
Il dolore non era un buon segno
Forse la mia cura è sbagliata
Del resto, non sono un medico e non so come si cura una cosa del genere

La spalla sembra andare meglio
Il sangue che vedevo scorrere era di una nuova ferita che non sapevo di avere

Devo stare più attento ai colpi che prendo

Non so se il mio corpo si debiliti a causa della “cattiva alimentazione”
Certo, non sto mangiando correttamente
Non assumo tanti liquidi

Cosa sbagliatissima

CRISTO SANTO! Alessandro, la prima cosa da fare è pensare alla disidratazione
Quel coglione che mangia i vermi in tv lo ripete ogni volta

L’avrò visto centinaia di volte
Devo equipaggiarmi meglio

Dovrei trovare un posto sicuro e mangiare regolarmente
Non posso continuare ad andare a zonzo senza una meta

Conflitto mentale o meno devo mangiare

Non posso abbandonarmi ai miei pensieri

Loro mi distolgono dall'obbiettivo


Devo cacciare




Devo sopravvivere !




















Ormai mi sto lasciando il paesaggio boschivo alle spalle
Una nuova città spunta tra le montagne
Uno stile medievale
Isolata

Perfetta






Lascio la strada maestra e decido di prendere un sentiero che si discosta totalmente dal serpeggiante fiume che ho seguito durante tutta la notte



Un stradina che divide due proprietà
Due recensioni la percorrono parallelamente quasi all'infinito

La breccia bianca viene scavata dai miei nuovi scarponi ad ogni passo



Poco lontano vedo del fumo che fuoriesce da dietro una serie di alberi

Un casale mi accoglie con il suo imponente cortile
Ha una cortina color salmone con molte finestre
Una paio di auto parcheggiate e due moto

La casa è interamente circondata da un muro
L’unica via d’accesso sembra la strada principale

Questa casa è abitata da almeno tre persone

Non posso farmi vedere così


Diventerei una sacco di piombo in poco meno di un minuti


Ed io odio quando qualcuno mi punta un'arma da fuoco addosso

Lo so che lo fanno per salvarsi la vita

Per difendersi

ma non è gentile

non è garbato








Il muro della casa è alto poco più di un metro e mezzo
Decido di ispezionarne ogni suo anfratto

Un assedio in piena regola

Loro però sono in vantaggio





Percorro quasi totalmente un lato del muro

All'improvviso un riflesso di luce mi balza alla vista
Delle enormi finestre si aprono e vedo un tizio
Canotta della salute bianca e una faccia con una folta barba incolta
Si affaccia per qualche minuto per controllare la situazione e richiude


Uno











Decido di scavalcare e avvicinarmi velocemente alla casa
Mi porto sotto una balconata
Al mio fianco una porta-finestra

Stendendomi a terra, lentamente cerco di sbirciarci attraverso

Una sala con un grosso camino
Sedie sparse qua e la
Un grosso tavolino padroneggia il centro

Riesco a vedere anche uno scorcio di un'altra camera
Una donna è indaffarata a preparare qualcosa
A terra ci sono molti sacchi e lattine di metallo


Due











Spalle al muro, striscio verso il retro della casa
Sto per svoltare l’angolo quando sento dei passi

Mi blocco di colpo

Un ragazzo con un grosso fucile da caccia cammina verso un lato del muro
Indossa un camicia con un paio di jeans
Prende a calci qualche pietra e la fa sbattere casualmente



Tre












Ho un piano in mente ma non so se funzionerà
Devo essere preciso
Qualsiasi cosa può andare nel verso sbagliato
Devo tentare


Poi qualcosa mi distoglie dalla mia idea originale
Un piccolo mezzo agricolo
Ha le chiavi attaccate
È a venti metri da me
Può essere un diversivo, ma poi che faccio





No

Rifletti





Il rumore mi coglie alla sprovvista

Un sasso si infrange di colpo contro un vaso poggiato sul muro di cinta

I cocci cadono sull'auto parcheggiata sotto

-“Matteo! Ma che cazzo fai!”, urla il padre da dentro la casa
-“scusa pà, non l’ho fatto apposta”
-“pulisci subito quel macello”
-“ma che ti frega pà, nessuno ci verrà più a trovare”
-“PULISCI”, tuona il padre da dentro la casa
-“ok, ok …”

Il ragazzo sbuffa
Si avvicina all'auto e posa il fucile

Rimango immobile
Non mi ha visto

Gli basterebbe spostare la testa di lato per vedere un coglione che cerca di mimetizzarsi contro un muro color salmone


Si china per raccogliere un pezzo di terracotta

È mio

Con tutta la velocità che ho in corpo mi proietto verso di lui
Con una pedata sulla schiena lo sbatto contro il muro
Il ragazzo urta la testa
Mi avvicino da dietro e stringo il collo con il braccio sinistro
Premo con forza il palmo della mano destra sulla sua bocca

-“silenzio, fai silenzio”


Alzo lo sguardo

Non mi ha visto nessuno dalle finestre

Lo trascino di schiena verso il muretto e, poggiandomi con una gamba sul posteriore dell’auto, ci tuffiamo all'indietro


Compiamo una rotazione scomposta
il ragazzo atterra per primo a terra urtando di pancia
io gli cado praticamente sopra
è ancora nella mia presa e non può muoversi

mi accorgo che sto stringendo troppo forte, allento la presa, ma ormai è troppo tardi

privo di sensi rimane sdraiato al suolo

portandomi di nuovo in ginocchio, controllo la situazione

il ragazzo potrebbe risvegliarsi e urlare



devo ucciderlo subito






ma perché non provare qualcosa di diverso invece ?





con entrambe le braccia prendo il fianco sinistro del ragazzo e lo ruoto verso di me

la sua testa rimbalza fino a adagiarsi su un fianco

la mano destra si avvicino al suo volto

gli afferro i muscoli intorno al suo occhio sinistro e lentamente lo apro

la sua pupilla si muove velocemente in direzioni casuali

Avvicino la testa alla sua

Mordendomi un labbro, una piccola quantità di sangue inizia ad accumularsi in bocca

Il liquido cola lentamente sopra il suo bulbo oculare

Lento la presa e l’occhio si richiude gradualmente




Il ragazzo inizia ad rianimarsi
Apre le palpebre di scatto
È terrorizzato
Una serie di spasmi gli scuotono la testa all'indietro
Tra uno contrazione e un'altro, mi guarda


-“benvenuto fratello ... scusa ma adesso devo lasciarti”
Con un balzo rientro nel perimetro della casa






Dopo una serie di mugugni il ragazzo emette un urlo straziato

-“MAMMAAAA”

Respirando a fatica e prosegue a voce sempre più bassa

-“aiut …. aiutamii”
  




La porta sul retro della casa si spalanca di colpo

-“RESTA IN CASA MARIA!”, urla il padre

Corre verso il muro di recensione

-“no, no no no Matteo, no, che ti sta succedendo”

Con un balzo scavalca l’ostacolo 

-“resisti figliuolo … parlami … PARLAMI”




-“non può, è immobilizzato in questo momento”
-“ma cos.. chi sei tu ?”, girandosi di scatto verso di me
-“solo uno che in questo momento ha molta fame”
-“brutto bast..”


è bastato un movimento dell'indice 

Il colpo a bruciapelo è più forte del previsto
La testa del padre esplode in mille pezzi
Raccogliere quel fucile proprio a pochi passi da me mi è tornato utile

Il resto del corpo cade sopra il figlio che si agita affetto da convulsioni


Vorrei restare a guardare come avviene questo processo, ma la madre mi attende






Ripercorro a ritroso i passi dell’uomo
Entro in casa
Il fucile è ancora fumante

-“Maria, adesso puoi uscire”

Nessuna risposta

Mi avvicino alla porta della cucina, ne attraverso l'uscio e avverto un sibilo dietro di me

Una lama mi è appena spuntata da un deltoide

Il sangue inizia ad uscirmi a fiumi

La donna dietro di me emette un urlo e estrae di colpo il coltello

Sta per caricare un altro colpo
Il suo corpo si proietta in avanti con l’arma sguainata davanti a se

Faccio a tempo a asportarmi su un fianco e la lama mi sfiora le costole
La donna perde l’equilibrio e mi barcolla davanti




Alzo il braccio destro verso di lei

Il grilletto scatta

Il proiettile da caccia le colpisce la nuca e parte delle spalle

Il sangue si sparge sulla parete

Alcuni frammenti del proiettile arrivano sulla piccola finestra sopra il lavello
I vetri esplodono verso l'esterno



Il corpo senza vita cade a terra






-“altre ferite da curare … che palle”





Lascio cadere il fucile e mi avvicino alla donna
Vicino a lei il coltello è ricoperto del mio sangue


Lo affondo nella sua schiena e tiro verso di me
Un lungo e profondo squarcio si apre mostrandomi parte della sua colonna vertebrale

Affondo la mano ed inizio la mia lenta degustazione









Il piano di sopra è deserto






Mi dirigo verso il bagno

Tolgo la maglia e controllo i danni

Una ferita che va subito curata, fortunatamente qui ho tutto il necessario

Riuscirò, per una sola volta, a passare un’intera giornata senza riportare questi traumi ?

Lo spero

Lo spero veramente







Quattro




La tenda della doccia inizia a muoversi

-“ho so che sei qui, ho visto la tua ombra … mi dispiace darti questa brutta notizia ma crede che i tuoi siano più o meno tutti morti …”

Inizia un singhiozzo
-“dai non piangere, ti lascio libero …”

Il singhiozzo è seguito da un pianto
-“avevi una famiglia forte … tua madre era cazzuta sai ?”

Il pianto smette
-“bravo, adesso esci …”


Dalla tenda da doccia spunta un ragazzino

Ha il viso coperto di lacrime

-“hai ucciso la mia famiglia ?”, dice singhiozzando
-“già”
-“e ucciderai anche me ?”
-“no, perché ti trovo simpatico”
-“perché hai ucciso tutta la mia famiglia ? perché ?”
-“il perché è difficile da spiegare, comunque : ho ucciso i tuoi genitori ma non tuo fratello”
-“allora dov'è mio fratello ? … è vivo ?... dov'è ?”
-“starei attento a tuo fratello se fossi in te, è un tipo cattivo”
-“no!, mio fratello è il migliore fratello che ci sia al mondo”
-“se lo dici tu, ti credo”



Respiro profondamente e mi guardo allo specchio
-“credo che tuo frat…”


Mi ero distratto
Non lo avevo sentito arrivare


Il ragazzo produce un urlo

Il fratello maggiore lo ha raggiunto alle spalle e in un attimo gli afferra la gola

Mi precipito su di lui
La suola del mio scarpone impatta violentemente il suo volto

-“lascia stare il ragazzo ... stavamo parlando!”


il corpo cade al suolo trascinandosi l’altro


Prima che possa intervenire ha già affondato i suoi denti nella sua spalla

Con un nuovo calcio lo spingo via
Lui si ribella e cerca di attaccarmi
Non voglio ucciderlo
Produco un grido con tutta l’aria che ho in corpo



L’urlo acuto lo immobilizza per un momento e lo fa scappare via




Il corpo del fratello più piccolo è a terra

-“sto … sto per morire vero ?”
-“non morirai, ci sono io qui vicino a te, ti trasformerai …”

-“non voglio essere un infetto”

-“non hai altra scelta”




Senza accorgermene mi sono chinato su di lui
Il mio sangue gocciola sul viso
Entra in contatto coi i suoi occhi

L’ho infettato anch'io










-“lasciati andare”






Mi accascio al suo fianco con le spalle al muro

Assisto alla sua trasformazione




Il corpo si ricopre di sudore
Inizia a tremare sempre più forte
Le contrazioni muscolari gli stendono le braccia lungo i fianchi
Ora sembra un pezzo di legno

Sembra percorso da scariche elettriche
Inizia a secernere bile dalla bocca

Non oso toccarlo


Poi più nulla





Mi avvicino lentamente e poggio l’orecchio sul suo petto

Il cuore batte lentamente
Ha un respiro regolare


Riportandomi a sedere mi accorgo che mi sta fissando

Ha gli occhi spalancati

Segue con lo sguardo ogni mio movimento

Il suo respiro si fa più veloce

Il tocco della mia mano sul petto sembra tranquillizzarlo



Il colore dei suoi occhi sta svanendo












-“benvenuto ragazzo ..."







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