giovedì, settembre 26

predatori







Passo rapido e deciso
Questa volta sto camminando

Schiarisco le idee

Una strada bianca
Devo essermi allontanato dal centro abitato
Non ne ci sono casa intorno a me


Una distesa di campi con qualche albero qua e là 


Le nuvole cariche d'acqua coprono ogni cosa




Una goccia in un occhio

Inizia a piovere lentamente




Mi tiro su il cappuccio e proseguo per la direzione che il “signor Hyde” ha prefissato








Non sono solo
Qualcosa mi segue
Una figura minuta che si distanzia ad una decina di metri

Lo sguardo fisso è su di me


Segue ogni mia mossa






Decido di fermarmi

Lui blocca di colpo il passo 

Il rumore dei miei passi devo averlo spinto a seguirmi 




-“ragazzo, perché mi segui ?”


Nessun movimento

Proseguo sull'erba per qualche centinaio di metri









è sempre dietro di me





Mi avvicino a lui con fare deciso

Con la mano destra gli agguanto il colletto della maglia e lo porto verso di me

Siamo l’uno di fronte all’altro
Lo fisso intensamente

-“perché mi segui ?”, ripeto scandendo le parole

Sul suo volto appare una strana espressione





Con uno scatto fulmineo mi afferra il collo

Mi penetra la mente con lo sguardo




Un fulmine cade alle mie spalle
Il riflesso appare nei suoi occhi



e per un attimo appare anche qualcos'altro


-“non può essere … dimmi che non ti ho fatto questo”

Mollo la preso sulla maglia e gli copro entrambi gli occhi
Il mio palmo gli avvolge quasi tutto il viso

-“dimmi che non ti ho fatto questo…”

Togliendo di colpo la mano, le pupille del ragazzo si restringono per adattarsi alla luce solare

Per un istante appare una piccola aureola di color violaceo



-“no … no”

Mi cedono le gambe e crollo sulle ginocchia


-“non volevo che fossi come me …. NON VOLEVO CHE FOSSI COME ME !”


Un urlo strozzato esce dalla mia bocca

Sbatto entrambe le mani nella breccia bagnata




-“no … CRISTO”


Singhiozzando sferro una serie di colpi a terra con violenza

Una piccola concentrazione di acqua piovana schizza e crea dei solchi ad ogni pugno

-“perché sei diventato come me … io …. io”



Non volevo che provasse coscienziosamente questa esperienza



Stava diventando come me
lo sarebbe diventato presto 

e la cosa mi faceva stare male









-“scusami ragazzo … scusami”






I sentimenti esplodono di colpo all'esterno 

Un pianto disperato mi assale

Crollo su un fianco sbattendo pesantemente a terra
La pioggia cade con violenza e sembra volermi punire ulteriormente

La mia mente ormai non si trattiene più


Lo stomaco si contrae di colpo
Un conato di vomito esce involontariamente e si espande nella fanghiglia che mi circonda


Provo un profondo senso di dolore interiore

e so che me lo merito



Devo pagare anche per questo


Subendo quello che la mia parte cosciente mi sbatte in faccia con forza






Mi sento quasi svenire








Dovrei porre fine alla mia vita al più presto
























Con un passo, il ragazzo si siede di fronte a me
Mi fissa con quei suoi occhi
Quell'espressione che non riesco a decifrare



-“uccidimi … uccidimi”



Il ragazzo sorride
Il mio respiro si strozza

Si avvicina lentamente verso il mio volto

Poggiando entrambe le mani intorno alla testa, inclina il collo di lato e si porta nella mia stessa posizione


-“ti prego uccidimi ...”












All'improvviso il suo sguardo cambia e mi sferra un pugno su una guancia

Sbatto il lato sinistro della testa sul terreno

Il ragazzo si porta in piedi e allarga le braccia



-“bravo … continua”


Prende la rincorsa e mi sferra un calcio all'altezza della bocca dello stomaco

La mia gabbia toracica espelle aria violentemente



-“ok, devi essere più deciso … prendi qualcosa e colpisci !”





Si avvicina di nuovo ed inizia ad assestarmi una serie di calci sul fianco destro
La suola delle sue scarpe martella contro di me con furia


-“continua … continua”



Improvvisamente si ferma 
Allontanondosi di qualche metro, si siede sul fango e mi osserva


-“che cazzo fai !, continua, non ti fermare, non sento dolore ! … non puoi farmi male, devi uccidermi direttamente … sradica un paletto di una recensione e conficcamelo in testa”


Incrocia le braccia e mi fissa duro

-“lì, lì vicino a te c’è una roccia, usala per frantumarmi il cranio … dai che aspetti”

Non si muove di un millimetro




-“io ho ucciso tutta la tua famiglia, e ho mangiato tua madre !”






Il ragazzo serra lo sguardo e si rilancia di colpo verso di me colpendomi con una nuova serie di calci

-“ho aperto il suo petto e ho mangiato il suo cuore”



Si china su di me e inizia a prendermi a pugni alla rinfusa


-“mi sono saziato con la sua carne”, sospiro





La mia vista è quasi annebbiata ormai, ma avverto che la furia si sta placando



Inizia a singhiozzare


I pugni si fanno sempre più deboli





Poi si accascia al suolo di fronte a me e, portandosi un braccio sul viso, inizia a piangere rumorosamente








Una piccola pozza di sangue si allarga mischiandosi con l’acqua piovana

Il mio respiro è sempre più debole

I battiti del mio cuore è l’unica cosa che sento in quel momento
























Sto per svenire quando il ragazzo si alza di colpo e inizia a scuotermi violentemente

Il mio respiro è affannato







-“sono ancora qui … smettila di scuotermi”


Si blocca di colpo

Chino su di me cerca di riaddrizzarmi in qualche modo


Lenti e profondi respiri si susseguono




Prendendomi per un braccio, mi trascina con forza sotto un albero al riparo dalla pioggia battente


Il suo respiro è più veloce

La mia vista non riesce a distinguere bene le figure e quindi decido di chiudere gli occhi




Una serie di schiaffi mi arrivano sul volto

-“sono vivo, sono vivo … ok, smettila”



Il ragazzo inizia a tastarmi il volto freneticamente

Mi alza la maglietta e controlla le mie ferite

-“vedi se le costole sono allineate”


Sembra agitato


-“ok, fermati un attimo e guardami”




Involontariamente un sorriso mi appare sul volto



-“ci voleva vero ? … hai fatto bene a sfogare la tua rabbia contro di me, ma adesso siamo io e te”





Il ragazzo si siede davanti rimanendo immobile






Scuoto la testa e cerco di aprire gli occhi

La vista sembra meno appannata
Respiro ancora come una cornamusa però credo di non aver subito danni rilevanti







-“ok, il punto della situazione è che sei fottuto ... lo siamo entrambi”

L’espressione del suo viso cambia

-“abbiamo dei momenti in cui questa infezione prende il sopravvento, non ci ricordiamo niente di quello che facciamo, ma questa è la nostra nuova natura”

Una serie di profondi respiri si susseguono

-“l’importante è adattarsi … ricordi qualcosa di quello che è successo in quella casa ?”

La sua testa si inclina di lato

-“in quella casa con quei tre militari ?”

Ma fa segno di no con la testa

-“ok, va bene …”




Quella doveva essere la sua parte "black out"

Una bella furia il tipetto




-“hai… hai la pancia piena ? ti senti la pancia piena ?

Annuisce

-“bene questo è importante ragazzo … questo è importante”



Cerco di tirarmi su con le braccia per sedermi in una maniera più composta

Mi porto le mani al volto e del sangue esce dal mio naso

Lo guardo e sorrido

-“mangerai ancora … e non devo spiegarti cosa, giusto ?”

Annuisce e mi indica portando l'altra mano allo stomaco

-“mi… mi hai visto mangiare ?”

Annuisce di nuovo




Lui ha visto l’altro me
e da come mi guarda non deve esser stato piacevole


-“non so quello che ho fatto e non voglio saperlo”

Invece volevo, lo volevo ardentemente



Mi fa segno con la mano e mi indica la sua bocca

-“ti ritornerà presto la voce, devi massaggiare i muscoli del collo … ma comunque ci vuole del tempo”

Ho un sacco di cose da spiegarli, ma forse la maggior parte le sa già








-adesso siamo noi due … e non sarà bello”













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