sabato, settembre 14

ore 03:09



Sono sdraiato a terra con la nuca poggiata al portone di casa

Ho passato in quella posizione la maggior parte del tempo


Il sole è sceso tramontando dietro la finestra del salone lasciando spazio all’oscurità più totale
Nessun lampione ha preso a funzionare

I miei occhi non ci hanno messo molto ad adattarsi all’oscurità

Ho avuto un altro attacco di panico prima di mezzanotte
la tempesta di pensieri della mia mente si faceva sempre più minacciosa con il passare delle ore

Non avendo nulla da fare ho dormito, almeno ho provato a farlo

I miei sensi erano vigili, ma la mia mente ha dormito




Un abbagliante fascio di luce mi è sbattuto sul volto verso l’una, poi è tornata l’oscurità

Subito ho pensato ad un’auto, ma non ne ho sentito il rumore

La cosa è durata un attimo

Potrebbe essere qualsiasi cosa



Il formicolio alle braccia e insopportabile

Le scuoto, le contraggo ma non viene via

E le gambe




Le mie gambe sono come due rami secchi, so che ci sono perché le vedo ma oltre a quello nessuna sensazione

Sono tutte scomposte e accavallate, il pantalone è quasi del tutto sceso e le mutande stanno facendo capolino vistosamente



Le ore più buie sono passate ormai





Alle prime luci mi dirigerò verso il balcone per guardare giù  e capire cosa sta succedendo.





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