sabato, settembre 14

ore 05:54




Una scena hollywoodiana, io che vengo salvato da un tizio che si crede terminator, no potevo fare altro che ridere.

Sento dei passi, forse sono suoi amici che sono venuti a controllare dove sia finito.
Forse fa parte di una banda armata o di una ronda di quartiere, ma che cosa è successo, muoio dalla voglia di avere delle risposte

Intanto sfila anch’egli una barretta di cioccolato e come se fosse un vino pregiato gran riserva all’unisono facciamo il gesto del brindisi

Questo tizio mi piace, ma non l’ho mai visto in giro, forse è il buio fuso a quella maschera antigas che gli copre mezzo volto

Voglio sapere qualcosa

Indico la maschera è gli faccio il gesto internazionale del “che è”, un gesto per cui gli americani ci sfottono da una vita

-“la maschera ce l’avevo da prima, sapevo che sarebbe successo, tutto questo inquinamento, tutte queste scie chimiche che ci riversavano giorno dopo giorno sulla testa …”

Oh no, è un complottaro, uno di quelli in fissa per sta roba ed io che volevo solo un passaggio in ospedale.
Forse viveva chiuso in casa ed è per questo che non l’ho mai visto

-“poi le armi chimiche che ci hanno buttato addosso, sapevo che questo giorno sarebbe arrivato, ero preparato da anni”

Ma di che cazzo sta parlando

-“loro stanno invadendo il mondo ormai, fottute bestie”

Stai iniziando a farmi paura non lo seguo più



Inizia a farmi male la testa
Sento che i passi sono sempre più vicini
Il tizio ormai si è alzato in piedi ed è diventato una sorta di predicatore di una qualche religione
Ma vuoi aiutarmi coglione, sono riverso sul pavimento dietro alla mia porta di casa

Con il braccio sinistro sposto la porta per richiuderla


Tossisco

Il tizio si blocca di colpo

Mi fissa e non parla più

-“parla, dimmi qualcosa, non ho ancora sentito la tua voce”

Io non riesco a parlare, produco solo un mugugno da coito

Ma chissene, decido di farlo

Il tizio monta la torcia sul fucile e me lo punta addosso

Il rumore di passi è sempre più vicino

-“cosa cazzo era quel suono, mi stai prendendo per il culo?”, grida

-“vuoi che ti spari merda, è questo che vuoi ?”, mi punta la torcia verso le gambe e inizia a salire

Sembra che stia salendo una mandria di bufali dalle scale, forse i suoi amici si sono spaventati dalle sue urla

Quando la mira del tizio entra in corrispondenza col mio volto, la torcia mi fa serrare le palpebre istintivamente

-“apri gli occhi !, APRI QUEI FOTTUTI OCCHI, MERDA!”

Ho paura, inizio a tramare e, contro il mio volere, guardo verso il fascio di luce

-“che cosa sei, hai mangiato con me, hai riso con me, BRUTTO BASTARDO”

Improvvisamente la porta si spalanca e tre figure entrano con prepotenza all’interno

Il tizio se ne accorge e apre il fuoco

Non può nulla, una è già sopra di lui

Le figure con rabbia si scagliano sul suo corpo ormai a terra
Una di loro agguanta il volto dell’uomo perforandone la cavità oculare destra
Le altre due sferrano pugni alla rinfusa colpendosi anche tra di loro
L’uomo getta un grido smorzato prima che la trachea gli venisse strappata di netto
Quella furia immane di violenza ha provocato schizzi di sangue in ogni direzione, uno dei quali sul mio volto

Nel giro di qualche secondo l’uomo che doveva aiutarmi era disteso a terra immobile circondato da una pozza di sangue



Improvvisamente le tre figure si bloccano

Hanno dilaniato un uomo a mani nude davanti ai miei occhi
Dovrei essere terrorizzato, ma non lo sono
Posso dire che mi hanno salvato la vita

Ma non così

È stato orribile


Una di loro mi guarda
Io resto immobile
Urta contro la torcia caduta a terra e la luce le illumina distintamente
Ora riesco a vederli meglio
Due dei quali sono dei miei vicini di casa, l’altro sembra vestito come il tizio col fucile.
Hanno un andamento spaesato adesso, come se avessero finito le pile


Tossisco

Le tre figure si girano verso di me
Cosa vogliono
Una si avvicina trascinandosi
È sempre più vicina al mio volto, inizio ad agitarmi
Mi guarda fisso negli occhi
Tossisco ancora

Lei emette un grido verso di me
La sua saliva mi arriva direttamente sulla faccia

Le altre figure emettono lo stesso grido

Non resisto e provo a farlo anch’io, non so cosa mi fosse venuto in mente ma dovevo farlo


Mugugno come una troietta

Le tre figure fanno un passo indietro e si paralizzano

Mi scrutano da lontano

Ho un cazzo di cadavere nel bel mezzo del corridoio, le figure che lo hanno smembrato sono rannicchiate in un angolo che mi fissano ed io sono nell’altro disteso al suolo come un morto

Situazione di stallo che provvedo a risolvere

Vomito tutta la barretta che avevo precedentemente ingerito


Le tre figuri si alzano e fuggono via


Repellente per pazzi, una bella sbrattata da paralitico


Che situazione del cazzo.



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