lunedì, settembre 16

ore 05:23






"Willy il ragnino sale la grondaia, piove per bene Willy cade giù.."



Giù



"Spende il sole asciuga il ragnettino, Willy il ragnino sale e resta su !"



Su



“e poi di nuovo giù”




Giù



“e poi di nuovo su ..”




Su














Un gesto continuo

Il ritmo regolare



La pietra che ho in mano affonda ancora una volta nel corpo

Ad ogni nuovo colpo il sangue schizza sempre di meno

Sono in ginocchio sopra di lui



Estraggo la pietra dallo sterno e la guardo

La mano mi trema


Cade al mio fianco e rotola per una ventina di centimetri







Ho ucciso ancora












La notte non mi permette di vedere bene, ma ne sono sicuro

È un corpo di donna


La pioggia cade fina e leggera su di noi
La pozza di sangue intorno a me sembra enorme

Ho del sangue sparso un po ovunque
Le mie mani viscide e ricoperte da una poltiglia che non riesco a vedere bene
Mi passo la manica del braccio sinistro sulla faccia per pulirla

Mi finisce del sangue in bocca

In un primo momento cerco di sputarlo

Una sensazione strana mi assale


Mi sento soddisfatto



Mi passo la lingua sulle labbra





Senza accorgermene ho infilato letteralmente il braccio destro all’interno del corpo e sto estraendo quello che sembra lo stomaco

Lo strizzo e ne fuoriesce una materia che cola lungo l’avambraccio




Mi blocco


Perché lo faccio ?

Cosa mi ha spinto a farlo ?


Un altro momento di black out 


Passo la mano sinistra sulla fronte deformata della donna

Sposto una ciocca di capelli per scoprirle il volto

Non è lei

Ma allora chi è ?


Anche se coperta di lividi, non ne riconosco i lineamenti

Questa donna da dove è uscita ?

Cosa mi ha costretto ad ammazzarla e a deturpare il suo corpo ?



Chi sono io ?









Lancio il pezzo di carne che ho in mano 
Mi alzo e la sovrasto con lo sguardo

Ha un pantalone mimetico e una giacca di colore nero
Alla vita un cinturone con delle sacche

Poco più in la vedo poggiata a terra una pistola



Voleva difendersi o mi voleva uccidere ?



Non lo saprò mai






Mi sposto su un fianco e mi accovaccio vicino a lei

Chi sei ?

Perché ti ho uccisa ?


Improvvisamente mi accorgo che il mio stomaco è pieno

Tanto pieno

Se faccio un rutto vomito

Mi viene un rigurgito mentre torna su uno strano sapore





Ho capito



Un senso di nausea mi assale

Mi dirigo verso una panchina
Non ci arrivo

Vomito l’anima

Schizzo ovunque
Devo aver mangiato fino a scoppiare



Barcollo
Porgo la mano per appoggiarmi al muretto retrostante e scivolo

Cado in avanti

La luna fa capolino dietro le nuvole e illumina la scena


Lì vedo


Sono tre corpi

Due uomini ed una donna

Tutti smembrati

Le loro carni sono sparse un po ovunque

Nessuno di loro ha gli occhi bianchi



sono stato io








Mi guardo la poltiglia che ho sulle mani e me le sfrego nervosamente lungo i fianchi







Cosa sono io ?












Sono nel parco cittadino
pochi chilometri da casa

È grande e pieno di salici piangenti
Fu abbandonato a se stesso per mancanza di fondi, poi con varie petizioni abbiamo riavuto il diritto di godercelo

Ci sono anche le altalene

Mi siedo ed inizio ad avvitarmi
Le catene che le sorreggono stridono

Alzo le gambe


Il mondo gira









Di solito questo è il metodo che uso per vomitare prima di tornare a casa dopo una sbronza
Non funziona
Evidentemente ho già dato tutto



Poco più in là vedo una figura in piedi che mi fissa

Batto le mani e la figura si avvicina

Ormai ho capito come comunicare


Un vecchio signore

Zoppica nella mia direzione

La figura arriva in prossimità di uno dei corpi

Lo urta con la gamba malandata

L’urto gli fa distogliere lo sguardo da me

Appena i suoi occhi si posano sul cadavere si accascia su di lui

La luna è scomparsa dietro le nubi





Decido di avvicinarmi

Ha le mani nella marmellata

La sua testa è china sul ventre del corpo

Sta mangiando un essere umano di fronte a me




Nonnino goloso









Mi porto le mani alla testa
Questa visione dovrebbe sconvolgermi
Mi accascio sulle ginocchia


Lo guardo fisso


Siamo dei predatori

Ecco cosa siamo



Lui aveva fame ed ha trovato del cibo che io ho fornito




Quel corpo è mio

Quella carne è mia




Mi avvicino a lui e gli do una spinta

Rotola all’indietro e urta contro un muretto


Si alza e mi guarda fisso



Cosa c’è, vuoi fare a botte vecchietto ?
Vieni che ti spacco anche l’altra gamba


Lui fa un salto e mi atterra con le ginocchia in petto
Il colpo è talmente forte che mi fa sbilanciare 
Cado rumorosamente a terra

Lui inizia a darmi dei pugni sul viso



Sorrido



Vedo le sue iridi bianche

Allungo le mani verso il suo volto e gli penetro entrambi gli occhi con i pollici

Stringo talmente forte che lui non è in grado di divincolarsi

Riesco a rialzarmi e mi porto sopra di lui

La mia stretta lo immobilizza

Continuo ad affondare entrambe le dita all’interno del suo cranio



Entrano totalmente



Il vecchio non si muove più






Mollo la presa e la parte superiore del corpo cade al suolo






Lo guardo con superiorità



Lo guardo con freddezza



Lui stava giocando con qualcosa che era mio



















Mi guardo le mani sporche










Cosa sono io ?






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