lunedì, ottobre 7

mandria






La città


Non so quanto tempo sia passato


Il mio corpo è stanco
Sento che devo riposare

Ho il respiro affannato


La vista mi è tornata
ma non riesco a tenere gli occhi aperti



Questo mio lato oscuro si prende tutto
Con forza
Con violenza



Sono sporco di sangue e fango ovunque
alcune unghie delle dita non ci sono più

Credo di aver mangiato a sazietà
Il mio stomaco è talmente pieno che potrei scoppiare


Un pranzo da matrimonio ?






La città è immersa in una foschia
Alcuni edifici sono ridotti ad un cumulo di macerie

e sono stato io a ridurli così




Le fiamme devono aver avvolto ogni cosa
Il centro sembra un castello di carte caduto



Almeno la maggior parte di gente infetta è stata eliminata

Ho fatto un piacere ai miei concittadini

Dovrebbero erigermi una statua






Devo candidarmi alle prossime elezioni comunali











Profumo di pioggia appena caduta





Il ponte che divide la città in due è crollato per metà
Il fiume sembra essersi ingrossato di colpo
La luna fa capolino tra le nubi e tenta invano di specchiarsi tra le sue acque




Una panchina accoglie il mio corpo stanco






Sdraiandomi supino mi accorgo che ho delle nuove ferite


Colpi d’arma da fuoco


Uno mi ha lacerato la pelle della gamba colpendola di striscio

L'altro sembra avermi colpito su un fianco


colpi superficiali 


che noia









Ma quando mi hanno sparato ?


Signor Hide dobbiamo fare una chiacchierata noi due …

Brutto bastardo










Dalle ferite non sembra fluire tanto sangue

questo è ancora peggio, significa che si stanno rimarginando alla cazzo

No

La gamba

Devo curarla al più presto






Prendo un bel respiro e mi alzo in piedi


















-“fermo dove sei pezzo di merda !”, sento gridare alle mie spalle

Alzo le mani al cielo

Mai un attimo per me
mi manca la solitudine dei boschi
anche se mi stava facendo impazzire ... mi manca


Tre figure mi circondano

Uno è armato con un grosso bastone con dei coltelli legati tra loro ad un’estremità

Gli altri due hanno dei fucili da caccia

-“ti abbiamo beccato finalmente”, esordisce il secondo tizio
-“mi avete sparato voi ?”
-“ti abbiamo rallentato per bene”
-“adesso volete uccidermi ?”
-“no”
-“tu sei il tizio che ha appiccato l’incendio ?”, mi domanda un altro
-“si, voglio la mia statua proprio lì”, indicando un cumulo di macerie
-“l’unica cosa che ti meriti è un proiettile in testa”, risponde il primo

Io mi volto di scatto verso di lui
Li conosco

-“ma te non sei il figlio del panettiere ?”, gli domando

Lui alza meglio il fucile verso di me per prendere meglio la mira
-“lo ero”, risponde
-"lo immaginavo ... se vedo tuo padre gli porto i tuoi saluti"



Mi passo le mani tra i capelli
La testa inizia a farmi sempre più male

-“io vi ho liberato da tutta quella quantità immensa di infetti … vi avrebbero sterminato tutti nel giro di pochi giorni”
-“ti sbagli, sarebbe venuto l’esercito a salvarci”, mi interrompe bruscamente
-“e poi ne hai solo attirati altri con quel tuo gesto da psicopatico”, ribadisce il terzo uomo

Abbasso lo sguardo e scrollo la testa
-“le poche pattuglie che girano nella zona, proteggono solo se stesse … credetemi”

L’altro tizio alza la sua arma sulla testa
-“non dire stronzate”
Sta per fendermi con la quella combo di oggetti alla Dead Rising, ma il primo uomo lo blocca immediatamente



-“pe … perché … perché l’hai fermato ?”,gli domando
-“stava per spaccarti la testa”
-“e quindi ?”
-“lui ti preferisce vivo”

-“lui chi ?”

-“senti brutto stronzo, adesso ti alzi lentamente e ti fai ammanettare per bene e ti portiamo via”



-“lui … chi ?”, ripeto

-“il colon…”
-“zitto deficiente”, lo interrompe il primo




Quel fottuto colonnello dell’ospedale
Cosa vorrà da me
Vorranno studiarmi ?


Non voglio essere la loro cavia da laboratorio


-“non ci vengo con voi all'ospedale”
-“co… come fai a sapere dell’ospedale ?”
-“sono uno che ha girato parecchio …”




Altre presenza si celano nell’oscurità

Semplici fantocci

Basta uno stimolo per attirarli verso di me

Percepisco la loro presenza







-“quindi voi non potete uccidermi, suppongo”
-“possiamo anche farti a pezzi e buttarti nel retro del camion”
-“no, penso che non possiate farlo”

-“non costringerci”, risponde il terzo uomo



Mi alzo lentamente


un paio di passi nella sua direzione

Afferro la canna del suo fucile e la premo sulla mia fronte

-“allora piantamela questa famosa pallottola … perché la mia risposta è sempre la stessa”




Il tizio mi guarda fisso
Il suo respiro si fa più pesante
L’indice sul grilletto inizia a tremare

-“fallo … è questo che volevi”

Stringo con forza la canna

-“FALLO”, gli urlo



Tutto avviene in un attimo
Il suo respiro si arresta

Il grilletto viene premuto








Ma prima che possa perforarmi il cranio, decido che ancora non è giunta la mia ora

Con un violento strattone sposto la canna dalla mia fronte
Il sincronismo tra il suo indice è il mio braccio non è riuscito alla perfezione

Il colpo esplode a pochi centimetri sopra il padiglione auricolare del mio orecchio destro

Credo se ne sia portato dietro un pezzetto

Questa mossa lascia sbalordito l’uomo che aspetta qualche istante prima di sparare un nuovo colpo



La danza questa volta la conduco io

Lanciandomi letteralmente sulla sinistra, la canna del fucile viene trascinata dal mio peso

Il secondo proiettile esplode contro il secondo uomo al suo fianco
  
Cade all'indietro come una tessera del domino





Con uno strattone mi impadronisco del fucile che sguscia dalle sue mani e cade a terra

il terzo uomo si lancia su di me
ma si arresta quando gli punto l’arma contro


-“non ci vengo all'ospedale”

il tizio alza le mani al cielo

-“ok, ok …”

-“di a quel tuo amico di abbassare quella sua opera alla Muciaccia”


L’altro tizio, con la rabbia sul volto, lancia a terra il suo bastone






-“bravi … adesso correte”





Prendendo anche l’altro fucile poggiato sopra il cadavere del secondo tizio, inizio a sparare in aria
I due uomini si guardano tra loro perplessi

poi un neurone nelle loro menti inizia a farsi sentire




un gran numero di infetti esce dall'oscurità

il rumore ne richiama a decine

hanno un nuovo obiettivo ora 




-"Oh, merda!"
-"corri porca puttana !"

Il loro camion è vicino
vengono un po' percossi dai pugni contro la carrozzeria, ma riescono a fuggire















Adesso sono circondato da amici

Infetti che mi seguiranno




Come un pifferaio inizio a sbattere il fucile al suolo ad ogni mio passo





Voglio porre fine alla mia vita


ma voglio portarmi dietro anche un po' di gente




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