martedì, ottobre 1

perso






Respiro affannato

Inspiro a fatica

Sono sdraiato a pancia sotto
Ho qualcosa sopra di me

Il terreno è molliccio e appiccicoso


La vista dell’occhio destro è migliorata

Ma non vedo bene da lontano



Cerco di tirarmi su con le braccia
Questa cosa su di me non vuole spostarsi

Ruotando sulla destra, mi metto seduto




è un corpo
ne percepisco i lineamenti

Il suo braccio inerme mi sbatte sul volto
Sembra molto robusto

Indossa una roba che da sul verde
Vorrei strizzarmi entrambi gli occhi, ma non vorrei peggiorare la situazione

Sembra una divisa militare





La mia mano destra è poggiata su qualcosa di morbido

Sembra una…

Ritiro di colpo la mano



Sono seduto sul ventre di una donna
e non è sola

Ce ne sono molti di più vicino a me






Un mucchio di cadaveri

Come ci sono finito qui in mezzo ?




-“ragazzo …. ragazzo ci sei ?”

Nessuna risposta





Mi scrollo di dosso questo tizio e cerco di orientarmi


Decido di usare solo l’occhio destro
Non avrò una perfetta prospettiva, ma meglio di questa sfocatura






Sono ancora all'interno del bosco

Mi guardo intorno e cerco di orientarmi

Spostandomi intorno a questa pila di corpo, per poco non finisco in un’enorme fossa

stavo per caderci dentro




Gli stavano ammucchiando per poi seppellirli ?

Perché non li hanno buttati direttamente dentro allora …

Qualcuno tornerà al più presto per finire il lavoro, questo è certo




Devo andare via












Sto per fuggire

Voglio fuggire

Ma decido di restare

Quella montagna di cadaveri mi trattiene a se

Voglio sapere cosa sono questi corpo e chi li stava ammassando

Non so perché
Ma devo saperlo























Un rumore si avvicina

Sembra un’auto
o qualcosa di più grande




il mezzo arriva a tutta velocità


fa manovra e procede verso la mia direzione in retromarcia


è un furgone




le portiere si aprono quasi all'unisono

-“sicuro che ti abbia detto proprio così”
-“si, non c’è stato verso di fargli cambiare idea”
-“che merda che è quell'uomo”


Aprono le portiere posteriori

-“aspetta che adesso tocca a te entrare per primo”
-“e dai!, sono già due volte che entro prima io”
-“sbrigati e non fare storie”
-“sei pronto ?”
-“si”


Escono dal mezzo con un cadavere

Si avvicinano a me
Lo lasciano cadere al mio fianco

Sono rimasto seduto a terra appoggiato alla pila di corpi
Non si sono accorti di nulla



-“dai svelto che ho fame”, dice uno dei due
-“io ho portato un panino”
-“ma che schifo”
-“che c’è ?”



Fame




Uno dei due tizzi si allontana verso il posto del passeggero

L’altro cerca di sistemare meglio il cadavere appena trasportato










Prendo un gran respiro



Mi alzo di scatto

Avvolgo un braccio intorno al suo collo con forza mentre con l’altro faccio leva sul primo



Una morsa solida

una mossa che mi ha insegnato Steven Seagal




Cerca di divincolarsi ma non ci riesce
Prova a dire qualcosa

Dalla sua bocca esce solo un lieve sospiro

Piano piano lo trascino al suolo con me

Sbatte più volte i gomiti sul mio ventre

I suoi movimenti si fanno più lenti

Non si muove quasi più





Mollo la presa e lo faccio rotolare dentro la grande fossa


Cade pesantemente producendo un tonfo

Lo sento tossire e lamentarsi








-“no, nella fossa no, lui ha detto che questi non ci vanno lì dentro”, dice l’altro uscendo dall'abitacolo


Faccio appena in tempo a rituffarmi sulla pila di cadaveri

-“ehi, adesso dovremmo tirarlo fuori”





Si avvicina alla buca

-“ma ci sei caduto te ? ahahah, ma come hai fatto ?”

Si china verso il basso e guarda all'interno della grande fossa

-“ehi, rispondi … Francè … Francesco … oh, rispondi”

L’uomo inizia a preoccuparsi



Poi si calma

-“Francè, hai preso una bella botta è ?, mi senti ?”


Il tizio all'interno della buca farfuglia qualcosa

-“come ? non ti ho capito ?”








-“sicuramente non era una cosa intelligente”, gli dico ponendomi dietro di lui

Il tizio si gira in un secondo

-“ma te chi cazz.”

Un poderoso calcio sul petto lo spinge all'interno

Cade pesantemente con la testa
Il collo si spezza sotto il suo peso

-“Wow che volo ! … Leonida sarebbe quasi fiero di me”



Il tizio al suo fianco rimane per un attimo immobile tenendosi con entrambe le mani il collo

Poi si fionda su di lui e lo scuote violentemente



Nulla
Non si muove più






-“adesso sono il tuo migliore amico, giusto ?”

Il tizio annuisce con la testa

-“amico, cosa ci facciamo con questo cadaveri ?”, gli dico

Lui cerca di parlare ma dalla sua bocca esce quasi un sussurro

-“sono diventato sordo, non riesco a sentirti”

Mi avvicino al bordo della fossa e mi chino su  di lui

-“ci … ci ha detto di metterli di fianco alla fossa, ma non di buttarli dentro”, esordisce il tizio con una voce molto rauca

-“hai mal di gola ?, dovresti stare più attento ai cambi di stagione”

Lui mi lancia uno sguardo di sfida

-“cos'era quello sguardo ?, sei arrabbiato con me perché ti ha lasciato vivo ?”

Il tizio mi guarda fisso e si alza in piedi

-“ok, abbiamo un lottatore qui … vuoi che scenda a fare a botte con te ?”

L’uomo mi provoca facendo dei gesti con le mani

-“vieni giù fig… figlio di puttana”







Mi alzo in piedi

-“ho sempre detestato quest’affermazione … te che ne sai che mia madre è una poco di buono ?”
-“me l’ha detto mentre le leccavo la figa l’altra sera”


-“bravo ragazzo sfogati”
-“vieni giù bastardo … oppure hai paura ?”
-“non ho paura di te”
-“ ma se stai tremando come una foglia, stronzo”
-“io … io voglio lasciarti libero”
-“vieni giù che ti strappo quella lingua a morsi”




Respira




-“dimmi chi ti ha fatto venire qui a spostare tutti questi cadaveri”

-“altrimenti che cazzo fai ? … vieni giù che ti apro la pancia”, dice estraendo un coltello dalla manica



Respira



Mi passo le mani tra i capelli

-“ok … tanto alla fine non mi interessava un gran che … ciao amico”





Mi allontano dalla buca e mi dirigo verso il furgone

-“dove stai andando figlio di puttana ?”


Entro nell'abitacolo
Tolgo il freno a mano

metto in folle il cambio





-“stronzo dove cazzo sei finito ? … cosa devo dire a tua madre quando la vedo sta sera ?”





Mi porto davanti al furgone
Appoggio entrambe le mani sul cofano

Punto i piedi e con forza inizio a spingerlo

Il mezzo si muove a fatica
Inizia a procedere lentamente all'indietro









-“quando vedi mia madre dici?”, gli rispondo
-“già quel bel pezzo di troia”




Il furgone procede spedito e dopo avergli fatto acquistare abbastanza velocità mollo la presa












-“salutamela”






La direzione era giusta

Il posteriore si inabissa nella grande fossa portando il resto del mezzo con se
Il rumore metallico che produce impattando all'interno sembra rimbombare per tutto il bosco circostante

L’uomo viene schiacciato da quel grande peso in un istante









Avvicinandomi lentamente avverto ancora qualche rumore



-“amico mio, sei ancora vivo ? … non te l’aspettavi questa è ?… quanto sono fantasioso”

Il tizio è per metà schiacciato dal peso del furgone
sta perdendo una quantità di sangue enorme

-“ba ….. bastardo”, pronuncia lentamente mentre cerca di respirare


-“però …. sai che ti vedo meglio di prima ?…  più nitido”
-“figlio di puttana … figlio di putt…”



“ok ... io vado allora ...”







Mi giro di scatto e procede lungo il sentiero da dove erano venuti


Urla strazianti provengono da quella fossa









Inizio a fischiettare per mascherare il rumore delle sue parole


Mi infilo le mani in tasca


Una strano senso di felicità mi assale


Sono contento


Rimanere schiacciato dai corpi che stavano lasciando nel bosco
Corpi di persone che probabilmente erano infette e aveva ucciso con il suo gruppo



Quasi una contrappasso dantesco






Pensando a questa cosa, mi viene una strana allegria e inizio a ridere senza motivo







-“divertente”




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