mercoledì, ottobre 2

rassegnazione





Cado a terra

Riprendo coscienza di me




Che botto

La testa mi rimbalza sul pavimento
Sento del sangue defluire


La testa mi gira
La vista sembra migliorare

Ma per quanto …



Espirando dalla bocca produco una cortina di polvere



Macerie





Ogni giorno diventa sempre più difficile
Svegliarsi in posti diversi
In situazioni diverse
Coperto di sangue
Sempre con nuove ferite

Non ce la faccio più

Ora mi ritrovo a terra
Non so dove
Non so come
Non so per quale cazzo di motivo devo continuare a subire tutto questo




Sparatemi in fronte

Fatemi saltare la testa

Fatelo ora

Prima che il mio istinto decida di prevalere






Non credo di riuscire ad andare avanti








Più volte mi è passata in mente la voglia di suicidarmi

Finirebbe tutto in un attimo

Il mondo avrebbe un mostro in meno















A fatica mi rialzo sulle gambe

La vista è annebbiata

Passando una mano tra i capelli mi accorgo di avere un taglio dietro la nuca
La mano è piena del mio sangue, la sento

Mi hanno colpito alle spalle

Non l’hanno fatto bene però




-“si è rialzato”
-“porca puttana, colpiscilo di nuovo”


Due voci 


-“cazzo, credevo di averlo steso …”
-“colpiscilo … dai, prima che si accorga di noi”


Una voce si avvicina verso di me

-“brutto stronzo, ma di che sei fatto ?”


Mi giro e li vedo

Sono due ragazzi
Sono armati con dei bastoni di metallo

Hanno paura


La percepisco


-“vuoi uccidermi ?”, gli dico

I due ragazzi si bloccano di colpo

-“ca…  cazzo, ma questo p..  parla ?”
-“dio santo ma che cazzo è ?”


-“non lo so nemmeno io … ragazzi”, gli dico


Uno dei due alza il tubo di metallo sopra la testa

-“sei sempre lo stesso infetto di prima che…”

-“che, cosa ragazzo”, lo interrompo bruscamente avanzando lentamente verso di loro

-“fermo lì, non muoverti”
-“che, cosa ?”, ribadisco

-“lo stronzo che ha ucciso il nostro compagno di fronte ai nostri occhi … ecco cosa”
-“brutto bastardo”, grida l’altro







Mi porto le mani alla testa


Cado sulle ginocchia



-“basta …”




Inizio a darmi dei pugni sul cranio

Ancora

Ancora

-“che cazzo fa ?”, dice uno dei due

la vista si annebbia sempre di più

sento che sto per svenire




-“fer…  femati”, dice uno dei due
-“ehi, che cazzo dici”
-“si sta ammazzando di botte da solo davanti ai nostri occhi”
-“che lo faccia”
-“ma che cazzo dici … “

Il ragazzo si porta verso di me
Lancia il tubo a terra

Con entrambe le mani cerca di bloccarmi un braccio

-“fermati ho detto !”

-“no …”

-“devi fermarti, hai la testa piena di sangue”
-“meglio così, no ? … vi risparmio la fatica”



L’altro suo amico si fionda su di me

Speronandomi con una spallata



Mi ritrovo a pancia all'aria

Respiro velocemente

Abbandono le braccia lungo i fianchi



Piango



I due ragazzi si alzano in piedi e mi osservano a lungo
-“andate via … lasciatemi qui … forse morirò dissanguato finalmente”
-“non morirai dissanguato”
-“perché hai ucciso il nostro amico ?”
-“non lo so … non lo ricordo”
-“che cazzo stiamo facendo Lù, stiamo ad ascoltare questo tizio … io dico di lasciarlo qui”
-“ma la smetti !”
-“Luca, porca troia, ha ucciso Gianni senza pietà … è un infetto del cazzo”
-“lasciami cinque minuti con lui”, dice il ragazzo
-“dovrei lasciarti con lui ?, ma sei scemo ?”
-“a fine conversazione gli taglierò la gola … fidati”, risponde estraendo un coltellino dalla tasca
-“cosa farai in quel coltellino svizzero comprato ai cinesi ?, preferisco che mi pesti a morte con quel tubo di ferro”, gli rispondo
-“ok, allora ti pesterò a morte col tubo … così avrai la tua morte e il mio amico Gianni sarà vendicato”
-“accetto la tua proposta”


-“adesso lasciami cinque minuti con lui”, dice il ragazzo
-“ma … Luca …”
-“fidati”
-“ok”



Raccogliendo la sua arma si allontana e diventa invisibile alla mia vista



-“ok, adesso siamo soli”
-“già”
-“che cazzo vuoi da me ? … uccidimi e facciamola finita”
-“no … voglio sapere cosa sei ?”
-“sono un infetto … mangio carne umana … anche altri infetti”

Il ragazzo si china su di me

-“li caccio, li uccido e apro i loro corpi per nutrirmi …”
-“quindi il tuo sangue è infetto”
-“si … ma un po’ diverso”
-“in che senso diverso ?”
-“hai mai visto un infetto parlare con te ?, questo non ti fa accendere nessuna lampadina in quella tua testolina da adolescente ?”

-“ce ne sono altri come te ?”
-“solo uno … ma l’ho perso”
-“l’hai contagiato tu ?”
-“si, ma non volevo … stava morendo e il mio sangue si è mischiato con il suo”


il ragazzo ripone il coltello in tasca e si siede vicino a me


-“che altro vuoi sapere ?”
-“cosa si prova ad essere come te ?”
-“sei senza regole … puoi fare tutto quello che vuoi … ma resti sempre umano e alla lunga rischi di impazzire”


Il ragazzo posa una mano sul mio petto
-“senti dolore ?”
-“no …  solo la fatica e il peso delle ferite sul mio corpo”
-“e basta, cioè nient’altro ?”

Respiro guardando il soffitto

-“provi una fame che ti assale, non puoi controllarla in un primo momento … ma poi ti ci abitui”


Il ragazzo solleva la mano

-“in questo mondo o sei un sopravvissuto o diventi un infetto”
-“non ci sono alternative …”
-“ma ci sei tu … tu sei l’alternativa … la terza opzione”
-“che vuoi dire ?”
-“voglio essere come te, sono stanco di fuggire”
-“ma che cazzo dici ?”
-“almeno sei te stesso, puoi controllare le tue azioni …”
-“non è vero un cazzo ragazzo, non pensarci per niente”
-“vivere libero, non essere più braccato da quei cosi”

mi sposto bruscamente di lato e cerco di alzarmi

-“no … no cazzo … no, non ti permetterò di diventare come me”
-“sono stanco di nascondermi”


-“ed io sono stanco di vivere”, gli urlo



Il ragazzo arretra di qualche metro

-“non capisci cosa cazzo voglia dire essere così … non sei più umano … non provi più emozioni, non hai pietà verso le persone che uccidi”

-“io ho visto uccidere tutta la mia famiglia … gli altri non ci vogliono nei loro gruppi … non siamo abbastanza forti per difenderci da soli”


Con uno scatto mi alzo in piedi
Lo sbalzo di pressione mi sbilancia e sbatto contro la parete alle mie spalle

-“non voglio ascoltarti”
-“ti prego, non abbiamo scelta”

-“ma che cazzo dici, tu sei un sopravvissuto … sei sano … puoi andare avanti con la tua vita, l’umanità si adatterà a tutto questo … costruirete fortificazioni e vi salverete”

Il ragazzo scuote la testa
-“magari un giorno finirà tutto ed io sarà morto da un pezzo ormai”

Con passo deciso viene verso di me e mi sbatte il braccio contro il petto
-“quando finirà ?… cosa finirà ?… è ovunque ... siete ovunque … siete più numerosi di noi … l’umanità si sta estinguendo”, ribadisce il ragazzo


Lo guardo dritto sul volto

-“non ti farò diventare come me”, scandendo bene le parole
-“quindi non mi lasci scelta : ti ucciderò e poi berrò il tuo sangue”
-“non credo funzioni in quel modo”
-“allora dimmi come funziona … dimmelo”, dice spingendomi verso il muro
-“tu sei un viziatello del cazzo vero ?”



Sentendo queste parole, il ragazzo si scosta da me

Mi volta le spalle e raccoglie il tubo di metallo


-“un figlio di papà a cui non facevano mancare mai nulla, immagino”
-“non parlami così”
-“ho toccato un tasto dolente … figliuolo”


Il ragazzo afferra il tubo con forza e lo sbatte più volte a terra


-“non sai niente di me … fammi diventare come te”, urla mentre martella contro il pavimento


Bravo fai rumore

Continua


-“il rumore gli attira, lo sai no ?”
-“non mi frega un cazzo”
-“loro verranno, ti uccideranno ed io mi godrò lo spettacolo”
-“loro non mi uccideranno, ci sarai tu a proteggermi … tu non vuoi vedermi morto”

In realtà non lo volevo

Stava giocando bene le sue carte



Brutto stronzo










-“non so veramente come funzioni tutto questo ?”
-“stronzate”
-“quel ragazzo è stato un caso … non ho capito cosa lo abbia fatto diventare come me”
-“che cazzo vuoi dire ?”
-“che se ti bevi il mio sangue, te lo spari in vena o te lo fumi … potrebbe non accaderti nulla”


In realtà sapevo come funzionava
Ma non sapevo come farlo avvenire senza che il ragazzo morisse nel tentativo

-“sei fottuto bello … questo è quanto”
-“diresti di tutto pur di non farmi diventare come te”
-"fai ancora in tempo a scappare"
-"non voglio scappare mai più"


- fai come vuoi … tieni”, dico mentre sporgo il braccio verso di lui

Dalla mano cadono delle gocce di sangue

-“vieni a bere alla sacra fonte se preferisci … ma ti ricordo che non siamo mica in un telefilm suoi vampiri qui”

Lui segue con gli occhi l’impatto che le gocce producono sul pavimento

-"ti farà male, molto male" 



Non ci pensa due volte

Si fionda ai miei piedi e si le fa gocciolare direttamente in un occhio


-“soddisfatto, adesso sei un infetto anche tu …”
-“tra quanto diventerò come te ?”
-“lo scoprirai entro poco tempo”




Il ragazzo inizia sbattere velocemente le palpebre

barcolla

Fa un paio di passi all'indietro e poi cade pesantemente sul sedere

Si porta entrambe le mani alle tempie





Scivolo lungo la parete e mi siedo a terra anch’io
Una nuovo infetto sta nascendo
Mi sento un papà in questo momento






Inizia ad urlare
Il suo amico entra prepotentemente nella stanza

-“Luca, ma che cazzo sta succedendo ?”

Si rivolge a me
-“che cazzo gli hai fatto ?”
-“ha fatto tutto lui, voleva diventare come me … diceva che non vi accettavano da nessuna parte”
-“sei impazzito ?”



Grattandomi la testa mi controllo le ferite

-“non credo dovresti rimanere qui … lui ti assalirà … o lo faranno gli altri che stanno arrivando”
-“a… altri ?”
-“già, il tuo amico ha fatto un bel po’ di rumore gratuito … ti conviene allontanarti”

-“Oh! … cazzo”, dice il tipetto prima di fuggire via













Non ha fatto a tempo però
Lo hanno raggiunto poco fuori dall'edificio




Urla di dolore rompono il silenzio della stanza




Il mio nuovo pupillo adesso sta saltando come un pesce fuor d’acqua






Due figure si presentano sull'uscio della stanza

Due donne

Capelli arruffati
Abiti sporchi e stracciati

Sono scalze



Mi guardano per un secondo con i loro occhi vuoti

-“ve lo lascio, io non ho fame in questo momento”




Mi alzo in piedi e le due si gettano sul corpo inerme del ragazzo
Iniziano ad affondare i loro denti
Con le mani iniziano a lacerargli le carni
Una di loro si concentra sul collo e sulla testa
Strappa di netto il naso ed il labro superiore con un morso
Il sangue gli copre tutta la testa

Mentre assisto a questa strano bacio, l'altra donna sta giocando con i suoi organi interni








Il ragazzo non poteva diventare come me
Altrimenti avrei fermato le donne al primo morso

La chiave è proprio questa

Il soggetto deve assumere entrambi i virus




Cosa che il ragazzo ha fatto egregiamente


Solo che le portatrici del primo virus non sono state tanto clementi con lui
Non hanno capito quanta quantità di morsi dare


Loro non sono programmati per contagiare

ma per mangiare

Questo è tutto








e pensare che io volevo solo farla finita

Volevo farmi fracassare la testa





Pazienza

Mi toccherà uccidere le due donne

Questo pesante tubo di ferro fa bene il suo mestiere se usato correttamente




Inizio ad avere fame anch'io effettivamente


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