martedì, dicembre 17

gelo






Ispirando nervosamente mi accorgo di essere in piedi davanti ad una finestra aperta

Spesse grate di acciaio saldate all'esterno

La luna è protagonista indiscussa del cielo

Mentre espiro una nuvoletta di condensa esce dalla mia bocca
Provo a voltarmi ma il mio corpo mi abbandona
Ruoto su me stesso e cado a terra

Spasmi muscolari attraversano tutto il mio corpo


Sto congelando




Provo a rialzarmi a fatica per chiudere le ante

Lo sguardo si posa sul corridoio


In lontananza, il grosso portone ci tiene chiusi ancora all'interno

Corpi smembrati sono sparsi un po’ ovunque


Passandomi una mano lungo la faccia, mi accorgo di essere ricoperto di sangue completamente

I miei vestiti, le mie mani
tutto intorno a me è ricoperto da schizzi di questa sostanza viscida


Capisco cosa potrebbe essere successo


49 si è divertito

Ha mangiato

Poi si è annoiato chiuso in gabbia com'era
Doveva trovarsi un diversivo

Un hobby

Ha scelto l’arte astratta e figurativa


La parete davanti a me è coperta da uno strano disegno che brilla al riflesso della luna

Il tratto a mani nude

Il gioco di un infante con i colori


Lui ha semplicemente provato a buttare fuori l’artista che era in se

Poteva buttare fuori me invece
Almeno non sarei qui, sdraiato e con i tremori

L’unico suono che sento è il ticchettio dei miei denti che sbattono


Non so per quanto tempo sono rimasto a “godermi” quest’aria fine

Devo riscaldare il mio corpo, anche se non ne provo apparentemente l’esigenza

So che devo salvaguardarmi
è l'unica cosa che so veramente





Cazzo ho addosso solo una maglietta e un pantaloncino



In questo periodo dell’anno sarei imbottito come un eschimese
Quattro maglie e la mia felpa con cappuccio d’ordinanza

Doppia dose di calzini



Cazzo  … non ho neanche le scarpe








Ok, facciamo spesa















I miei muscoli delle gambe sono come delle corde di una chitarra elettrica suonata con violenza


Il passo incerto e claudicante



Allontanandomi dalla finestra, mi addentro nell'oscurità

Alcuni cadaveri mi circondano

Devo spogliarli

Sono due uomini

Uno è molto basso
Lo scarto immediatamente

Stupida altezza !


Occhi che si adattano all'oscurità
La maglia del tipo è stracciata in più punti

Fanculo

Vada per i pantaloni
Un paio di jeans larghi e sporchi
Provo a sfilarli
Mi chino su di lui


“che cosa cazzo stai facendo ?”, mi grida Matteo comparendo da dietro una porta

Sono a cavalcioni su questo tizio sdraiato a terra
Lui è a pancia all'aria ed io gli sto sfilando i pantaloni da sopra strattonandolo



“ho le mie esigenze, lo sai”, gli rispondo
“mi sei diventato anche necrofilo adesso ?”
“e dai … voglio i suoi pantaloni”

Ha i vestiti intatti e semi nuovi lo stronzo
Si avvicina
Il suo corpo crolla sulle ginocchia di fronte a me

“che cazzo sta succedendo qui ?”

Il viola delle sue iridi brilla al riflesso della luna
Ha la faccia sporca di sangue
Non deve essersene accorto
Le sue braccia hanno ancora i segni delle flebo

“il mio corpo ha freddo e devo coprirlo”
“non intendevo quello … in generale”
“in generale dici …”

Estraggo definitivamente il jeans dal cadavere
Lo guardo in faccia

“penso che tu ci sia arrivato già da solo”, gli rispondo

Il pantalone è troppo largo, dovrei praticare un altro paio di buchi a questa maledetta cinta

“hai qualcosa per fare dei buchi a quest….”
“CHE CAZZO SUCCEDE !”, guardandomi con un’espressione che non avevo mai visto prima


Butta fuori tutta l’aria che aveva in corpo

Il suo sguardo aggressivo su placa e si rivolge a terra
Sbatte entrambi i pugni sul pavimento un paio di volte



“eri stati morso e Luca ti ha fatto diventare come me”

Trattiene le lacrime a stento ed inizia a sbuffare nervosamente

“voleva salvarti, ma non credo ci sia effettivamente riuscito”

Si porta per un breve istante le mani tra i capelli
Sono parzialmente ricoperti da un miscuglio
Lo sguardo si posa sulle mani


Le vede tremare


“e... e adesso ?”



Istintivamente gli do una pacca sulla spalla




Sorrido







“sopravvivi”





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